Natale nel mondo – usi e dolci tradizioni

Eccoci giunti nel periodo più bello dell’anno, caldo e suggestivo. Luci e calore ovunque riscaldano i cuori di grandi e piccini. Il Natale è la festa cristiana per eccellenza ma nel corso dell’ultimo secolo viene celebrata, anche se con un significato diverso, dal mondo laico. Infatti se per i Cristiani rappresenta la nascita di Gesù e quindi della presenza di Dio, nell’accezione non religiosa il Natale viene vissuto come una festa legata alla famiglia, allo scambio di doni e alla solidarietà. Al di là delle questioni religiose e culturali le usanze legate ad esso cambiano anche in base ai vari Paesi. Infatti ogni Nazione segue le proprie tradizioni legate a questa festa.

In Italia per lo più viene sentita come una festa religiosa ma non mancano usanze come quelle dello scambio dei doni, dell’addobbo delle case con ghirlande e luci colorate. Una tradizione radicata in italia è la creazione del presepe, e cioè la figurazione della natività, fatta risalire a San Francesco D’Assisi. Anche gli abeti come simbolo Natalizio non mancano, ma questa anche se molto diffusa in Italia è un usanza originaria del nord Europa. Ma passiamo al cibo. Da nord a sud sicuramente le tradizioni sono molto diverse, una cosa è certa: il cibo, nel periodo natalizio, sulle tavole italiane non manca di certo. Ma i pranzi e le cene in questo periodo non è solo consumo ma aggregazione, un modo per condividere il proprio tempo con famiglia e amici. E naturalmente non mancano i dolci: dai classici panettoni per poi passare a tutti i diversi dolci caratteristici delle varie regioni italiane. La cubana, tipica del friuli, dolce di pasta dolce farcito con frutta secca, uva passa, amaretti e bagnato dalla grappa; Il pandolce ligure, una sorta di focaccia con uvetta e canditi; Il panforte toscano, ricoperto di mandorle e arricchito da arancia candita; le cartellate che ogni anno a Natale emanano un profumo di cannella e mosto cotto nelle case pugliesi. Come non menzionare gli struffoli campani o la cassata siciliana. Insomma l’Italia è ricca di tradizioni gastronomiche, e tutte eccellenti!

struffoli in cornucopia

Ma vediamo nel resto del mondo come si comportano a Natale.

Negli USA per esempio già dal famoso black friday (Spopolato anche in Italia ormai) inizia la corsa ai regali natalizi. Gli americani iniziano le interminabili file nei centri commerciali per smettere solo il 25 Dicembre, quando tutti gli esercizi commerciali restano chiusi. Sul banchetto natalizio americano troviamo il famoso tacchino ripieno accompagnato dall’immancabile salsa ai mirtilli. Come dolce invece, non ne hanno uno in particolare. Diciamo che hanno preso in prestito vari dolci tipici di altri paesi. Ma si trova il Christmas pudding, e un usanza assai diffusa è quella di preparare, in questo periodo, i biscotti natalizi.

Christmas pudding. Credits: Pinterest

 

In Inghilterra le usanze non cambiano tanto rispetto ad altri paesi in quanto ad addobbi e corse ai regali. La vigilia di natale i bambini appendono le calze per l’arrivo di Father Christmas lasciando per lui anche un bicchiere di latte con qualche dolcetto, come per esempio il Cristmas pudding, Christmas cake o le mince pie, delle crostatine di frolla inglese ripiene di un mix di frutta secca.

In Francia le feste iniziano il 6 gennaio, il giorno di S. Nicola. In questa data, in molte zone della Francia arriva Babbo Natale a far visita ai bambini, per poi tornare anche nel giorno di Natale. In Provenza il Natale viene impreziosito da canti pastorali e dai famosi falò fatti con il ceppo dell’abete. Nelle località di mare invece, avviene la pesca natalizia. E come non menzionare poi la Tour Eiffel, bellissima addobbata a festa con i brillanti colori delle sue luci.

In Cina sebbene solo il 2% della popolazione si definisce cristiana i festeggiamenti del Natale non mancano. Certo poca importanza danno al vero significato della festa, ma anche là tutto il mese di dicembre è corsa ai regali, riunioni in famiglia e grandi abbuffate. L’usanza è quella di addobbare l’albero delle luci, con lanterne e fiori e poi ritrovarsi con amici e parenti mentre i più piccoli aspettano Shengdan Laoren, il Babbo Natale dagli occhi a mandorla.

Stollen. Credits: Pinterest

 

Nella tradizione Tedesca sono molto diffusi il calendario e la corona dell’avvento. La corona è formata da rami di abete con 4 candele, ognuna da accendere in una delle quattro domeniche d’avvento. Ma ciò che caratterizza la Germania in questo periodo sono i bellissimi mercatini di Natale. Famosissimi quelli di Norimberga, Monaco e Rothenburg che attirano visitatori da tutto il mondo. Il dolce tipico è il Christstollen o più semlicemente Stollen, uno dei dolci più antichi della Germania. E’ una specie di pane lievitato arricchito da uova, burro, uvetta, mandorle, canditi e spolverato da zucchero a velo. Questo dolce una volta cotto, stando alla tradizione, viene consumato dopo circa tre settimane.

Nelle Filippine il sabato prima della vigilia di Natale ha luogo il Festival delle lanterne giganti. Una vera sfida a chi costruisce la lanterna più elaborata fatte con vari materiali possono raggiungere i 6 metri di larghezza. Sono illuminate con lampadine elettriche che brillano creando motivi caleidoscopici. In questo paese Il natale è molto sentito perché è a maggioranza di religione cattolica. Il bibingka è il dolce tradizionale che si prepara a natale, una torta di riso a base di latte di cocco, servita su foglie di banana e cotta in un forno d’argilla.

 

Come abbiamo visto ogni paese ha le sue usanze e le sue tradizioni e i propri dolci. A voi come piace passare il Natale e soprattutto quali dolci amate cucinare e mangiare?

 

Marypopcake

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